Preparazione delle membrane tubolari da dialisi
  1. Dal lungo tubo della confezione di vendita si ritaglia una lunghezza sufficiente a contenere il campione, da chiudere alle estremità con apposite clip (o chiusure). Infatti il tubo è venduto appiattito e si presenta come un nastro arrotolato.
  2. Per “aprire” il tubo agevolmente e caricare il campione, si possono usare gli openers.
  3. In alcuni casi le membrane devono anche essere pulite. Per questo si può usare una soluzione di lavaggio già pronta all’uso.

Insomma tutto ciò che può servire nella dialisi, oltre alle membrane tubolari, è rappresentato dagli accessori.

Procedura consigliata per eseguire una dialisi

La seguente procedura è una indicazione generale per eseguire una dialisi di base. Ci sono molte variabili che bisognerebbe tenere in considerazione prima di iniziare una dialisi. Alcune variabili che influenzano la velocità di dialisi sono la concentrazione del soluto del campione, la dimensione molecolare del soluto, i legami del soluto, il solvente del campione, la compatibilità con la membrana, il limite di esclusione molecolare (mwco) della membrana, il solvente del dializzato, il volume del dializzato, la temperatura, ecc. Perciò può essere necessario apportare alcune variazioni specifiche alla seguente procedura di dialisi.

I. Recipiente per dialisi
1) Riempire un recipiente per dialisi con un grande volume del dializzato che si è scelto. La maggior parte delle applicazioni richiede che il dializzato sia costituito dagli stessi componenti del campione tranne che per i componenti (soluto e/o solvente) che si vuole rimuovere dal campione. Idealmente il volume del dializzato dovrebbe essere 100 volte il volume del campione (per esempio: 10ml di campione in 1 litro di dializzato).
2) Lasciar cadere una barretta magnetica pulita nel recipiente di dialisi e assicurarsi che sia grande abbastanza da agitare l'intero volume del dializzato, ma non tanto grande da non poter ruotare liberamente. Sistemare il recipiente su un agitatore magnetico.

II. Caricare la membrana di dialisi col campione
1) Tagliare la lunghezza della membrana appropriata al volume del campione. Per determinarla considerare il rapporto volume /lunghezza che caratterizza ogni membrana ed è indicata sulla confezione o sul catalogo.  Si dovrà tagliare un pezzo di membrana tubolare lungo abbastanza da contenere tutto il volume del campione, più il 10% di esso per lo spazio di testa (l’aria che fa galleggiare il campione), più almeno 2cm per ogni chiusura (tot. 4cm).
Nota: se la membrana tubolare non è stata preventivamente preparata, il pezzo tagliato può necessitare di un lavaggio, a seconda dell’applicazione.
2) Aprire un’estremità del pezzo di membrana tubolare preparata, usando le mani o l'apposito opener.
3) Applicare a una estremità una chiusura in modo che ci sia almeno 1cm di membrana, in lunghezza, eccedente la chiusura. Assicurarsi che la chiusura sia almeno 4mm più larga della larghezza piatta della membrana.
4) Tenere l’altra estremità della membrana verticalmente e aperta; caricare il campione ricordando il volume e la lunghezza del tubo.
5) Tenere il tubo verticale, applicare attentamente la seconda chiusura lasciando lo spazio di testa e assicurarsi che la membrana fuoriesca dalla chiusura. Premere delicatamente lungo il tubo per individuare eventuali perdite. Se si trovano perdite applicare di nuovo le chiusure.

III. Dialisi
1) Sistemare la membrana tubolare riempita col campione nel recipiente contenente il dializzato. Se la membrana non galleggia, rimuovere un po’ di campione o riapplicare le chiusure aumentando lo spazio di testa nel tubo.
2) Aggiustare la velocità di agitazione in modo da agitare l’intero volume del dializzato ma non abbastanza forte da trascinare la membrana tubolare col campione nel vortice. Mettere un coperchio sopra il recipiente per evitare l’evaporazione del dializzato.
3) Normalmente la dialisi avviene nell’arco di una notte. Durante la dialisi l’intero volume del dializzato dovrebbe essere cambiato con dializzato fresco almeno 3 volte. Si raccomandano cambi del dializzato dopo 2-4 ore, 6-8 ore e 10-14 ore (la mattina dopo). Si dovrebbe lasciar continuare la dialisi per almeno 2 ore dopo l’ultimo cambio di tampone
Nota: per campioni molto concentrati, può essere necessario dializzare per un tempo maggiore e con cambi di dializzato più frequenti.
4) La temperatura di dialisi dipende dal campione. Ci sono limiti di temperatura che dipendono dal tipo di membrana usato. L’estere di cellulosa può resistere fino a 37°C, la cellulosa rigenerata resiste fino a 60°C e il PVDF fino a 130°C.
5) Dopo che un sufficiente periodo di tempo è trascorso per portare a compimento la dialisi, spegnere l’agitazione e rimuovere la membrana tubolare contenente il campione dal recipiente di dialisi. Tenere la membrana tubolare per un’estremità, rimuovere attentamente la chiusura superiore e recuperare il campione con una pipetta e dispensarlo in un contenitore appropriato.